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Real Paderno:
D’Uonno, Santelia, Zanardi, Perego, Ventura, Dalla Mora, Susani, Pavanetto,
Spoladore, Bellasio, Bressan, Mura. All.: Gilardi.
Seleçao Libertas Calcetto: T. Eberini, Loreto,
Noseda, Virgili, Patroniti, Guerriero, Selmi, Bassi, Mianulli. All.: F.
Eberini.
Marcatori Seleçao Libertas: 3 Bassi, 1 Loreto, 1
Guerriero, 1 Selmi.
Ammoniti Seleçao Libertas: Selmi.
“Gli
arbitri dirigono spesso con un complesso di sudditanza psicologica nei
confronti delle grandi squadre”.
Quante volte gli appassionati di calcio sentono frasi di questo genere, nei
commenti al campionato di serie A. Beh, dopo avere assistito a Real
Paderno-Seleçao Libertas Calcetto di serie D di calcio a 5, possiamo
tranquillamente affermare che i professionisti sono dei dilettanti.
Vince il Real Paderno sulla Seleçao, per 7-6, al termine di una partita
vibrante, agonisticamente appassionante, tra due squadre che confermano il
loro positivo stato di forma. Un incontro però, deciso (e quindi rovinato)
da un incredibile “tempismo” tra le proteste dell’allenatore del Real
Paderno e alcune decisioni arbitrali. Precisiamo subito: nessun tipo di
malafede. Solo (si fa per dire) una direzione di gara senza alcun tipo di
polso e quindi facilmente influenzabile. Avrebbe potuto approfittarne anche
la Seleçao Libertas. Diciamo che è stata più brava (sempre si fa per dire)
la panchina dei padroni di casa.
Il culmine di una serie di fischi di questo tenore è l’episodio che regala
(qual mai Natale fu più anticipato) la vittoria al Real Paderno. “Zona
Cesarini”: sul 6-6, c’è un contrasto tra Noseda e un attaccante avversario.
Il giocatore-presidente dei sestesi anticipa la punta padernese che si
prende accidentalmente la palla sul naso. Dopo il rimpallo il contropiede
della Seleçao viene bloccato dalle proteste “agonistiche” dell’allenatore
del Real Paderno (letteralmente all’interno del campo) e dal conseguente
fischio dell’arbitro. La decisione a favore del Paderno resta misteriosa per
qualche istante: i padroni di casa si apprestano a battere la punizione dal
limite quando, tra la loro stessa incredulità, si vedono assegnato un calcio
di rigore che più fantasioso non si può (il contrasto era avvenuto almeno
un paio di metri fuori dall'area). La conseguente realizzazione manda tutti
a casa.
Tutto questo al termine di una partita come dicevamo assai intensa sul piano
tecnico e fisico. Pronti-via e la Seleçao Libertas si porta in vantaggio con
un’”invenzione” di gran pregio di Luca Loreto. Un errore dei sestesi
permette al Real Paderno di pareggiare. I padroni di casa, ovviamente più a
loro agio sul piccolissimo terreno di gioco, trovano poi con Ventura due
conclusioni vincenti dalla distanza. 3-1 ma non basta, perché i "canarini",
prima del riposo, subiscono un’altra rete.
Nella ripresa, sotto 4-1, la Seleçao Libertas si scuote. Guerriero accorcia
le distanze, prima di dover uscire per un problema alla caviglia sinistra.
Ecco cominciare il “valzer” tra le proteste dell’allenatore del Paderno e le
decisioni arbitrali. Il primo “grosso guaio” porta il direttore di gara ad
invertire incredibilmente una punizione inizialmente a favore della Seleçao
Libertas (e tra l’altro già regolarmente battuta). Sullo sviluppo
dell’azione i sestesi, comprensibilmente nervosi, subiscono il 5-2. La
Seleçao Libertas non si arrende: getta positivamente sul campo tutta la sua
rabbia e compie una splendida impresa, destinata però a rivelarsi alla fine
beffardamente inutile. Uno scatenato Igor Bassi, con una tripletta, riporta
il match in parità: 5-5. La Seleçao vuole la vittoria e trova il sorpasso:
assist di Luca Loreto per Bruno Selmi e uno contro uno magistrale del numero
7 sestese: 6-5.
Mancano un paio di minuti alla fine: il Real Paderno si getta a capofitto in
avanti alla ricerca del pareggio, trovato al termine di una azione anche un
po’ fortunosa. Il 6-6 sarebbe assolutamente il risultato più giusto. Ma una
panchina e un fischietto non sono proprio d’accordo.
Massimo
Sarti – addetto stampa |